La Cripta di San Geminiano nel Duomo di Modena, dove riposano le reliquie del Santo Protettore della città
CRIPTA DI
SAN GEMINIANO
Nel 1106 furono traslate e deposte nell’abside centrale le spoglie di San Geminiano, diventando così meta di pellegrinaggi e di culto del Santo Protettore della città, assumendo un ruolo religioso e civico che riveste ancora oggi, in particolare nel giorno della festa patronale, quando il sepolcro viene aperto alla visione dei fedeli.
La tomba di pietra del Santo Patrono di Modena, sostenuta da supporti originali e protetta oggi da una teca, era stata coperta nel XII secolo dalle lastre dell’arca oggi conservata nel Lapidario dei Musei del Duomo e rappresenta il fulcro non solo della cattedrale ma del nuovo impianto cittadino medievale.
Prima della cattedrale romanica, attorno alla tomba di San Geminiano vennero costruiti dapprima un sacello e successivamente altri edifici di cui si hanno poche tracce, ma che testimoniano la precoce diffusione del culto delle reliquie del santo, potente strumento di diffusione del Cristianesimo.
La configurazione attuale della cripta è frutto di interventi successivi, non solo di epoca campionese, ma anche molto più tardi, come la settecentesca sistemazione e decorazione del percorso che gira intorno al sarcofago.







